Alleanza Italiana. La nascita di una nuova alleanza etica di controllo sulla politica, per i cittadini.
Da dove è nata l’idea di creare L’Alleanza Italiana?
“…Io sono per l’azione. Mi piace di certo intrattenermi nella demagogia, che rimane la base con la quale poter sperimentare e studiare azioni di discussione democratica, ma solo se la stessa poi, è seguita da un’ azione concreta. Fino ad ora, in Italia, ho assistito quasi inerme, come molti di voi, a ciò che sono diventati oramai puramente dei dibattiti politici improntati sullo scontro distruttivo, sul contrasto circense, sull’utilizzo strumentale di fatti privati e misfatti più o meno deprecabili. Dimenticando che cosa è la politica. Come tutti voi ho assistito alla danza oramai retorica delle poltrone; al clientelismo spasmodico che da destra a sinistra non conosce, almeno in quel campo, nessuna rivalità o differenza. E negli anni ne sono rimasta disgustata. Chi come me, ha potuto localmente osservare se non altro la messa in pratica di strategie politicizzate che non hanno a che fare minimamente con la politica, chi ha potuto anche nel suo piccolo verificare che da destra a sinistra le idee e le ideologie che accomunano gli uomini verso uno o l’altro partito e che dovrebbero essere il motore e il combustibile per creare un Alleanza forte tesa al cambiamento e al miglioramento del benessere comune, sono in realtà bazzecole che non contano, soprattutto per gli stessi esponenti di “rango” superiore, che con una pacca sulle spalle liquidano il discorsi etici di chi di noi crede agli ideali, come un “sogno buono per gli idealisti, ma che non servono se si vuole fare politica per arrivare”.Chi ha potuto tornare a casa la sera deluso dall’ennesimo ribaltone in circoscrizione o locale, o rimpasto, o strategia per non annegare, dicendo la sera alla moglie o al marito:“ è tutto uno schifo”; perché ciò che conta non è saper fare politica per la gente, ma è saper giocare politicamente per i partiti, sa bene oggi come mi sento. Delusa certo. Arrabbiata si, ma dentro me combattiva. Poiché non accetto d’assistere passivamente a scelte fatte da pochi strateghi senza provare io stessa a poter dire anche la mia. Come tutti voi sono sempre stata a favore del cambiamento, se esso serve a migliorare la nostra società. Ma a favore di un cambiamento attivo. Non il subirlo in modo passivo. E come tutti voi, anche io ho una mia esatta concezione politica, che fino ad ora patteggiava per una precisa corrente ideologica che rappresentava ciò che erano le mie basi etiche. Ma mi sono trovata in questi anni più volte a dubitare anche della morale degli stessi esponenti, facenti parte di ciò che ritenevo essere un partito formato da coloro che possedevano ideali e valori comuni ai miei. Un partito che in un certo qual modo mi rappresentava e che potesse rappresentare le mie necessità, i miei dubbi, i miei bisogni. Già. Mi sono chiesta se ora, il partito a cui aderivo, ma di contro anche tutti gli altri partiti, rammentano il perché della loro esistenza. Se gli esponenti degli stessi conoscono le esatte parole degli statuti, dei codici d’onore e il significato della parola integrità, che è stata la causa prima della stessa nascita della democrazia che ha potuto favorire l’evolversi di pensieri ideologici in modo pratico, favorendo la nascita di correnti forse di base contrastanti, ma che comunque erano tese, a parte quelle più estreme, al raggiungimento del benessere civico di ogni cittadino. E mi sono trovata, nonostante la mia giovane età, a essere nostalgica verso coloro che sprizzavano integrità e sicurezza nel seguire ideali che troppo spesso venivano calpestati. L’evidente l’allontanamento di tutti i partiti, tranne qualche piccola frangia che resiste alle intemperie della corruzione, dalle radici che per loro stessa natura li hanno generati, ha creato non solo confusione, rabbia, sconcerto a volte apatia tra i cittadini, ma una disaffezione dell’elettorato moderato che scontento dei propri rappresentanti preferisce allearsi con coloro che hanno fatto dell’azione critica e degli urli in piazza un’arma se non altro di rottura verso un monopolio che logorato sta mandando in rovina i valori per i quali, gli stessi partiti sono stati creati. Ed i movimenti di rottura, gli opinionisti indipendenti, i giornalisti d’assalto, che non hanno veri ideali da seguire ma piuttosto lamentele da fare, sono volati al primo posto, sapendo usare sapientemente la rabbia popolare come benzina per raccogliere consensi. Ma a parte il fatto, che gli urli possano dare un momentaneo sollievo alla pressione creatasi dalla rabbia, praticamente ciò a che serve? Come si evince ciò che ora funziona, pare essere la critica, l’attacco smodato, la lamentela sempre più violenta. L’istigazione al ribaltone, all’assenteismo, alla lotta”….
D.ssa Visconti
IN POLITICA: Integrità e valori. Esistono davvero?
Questo tipo di “fare politica” ed “essere politica” ha fatto perdere la nostra integrità di uomini e donne civili, oltre che l’obbiettivo primo per i quali i partiti o i movimenti sono stati creati. Ossia il risolvere i nostri problemi, vivendo noi stessi e i nostri figli in un contesto sociale sano e sereno. Oggi non è così. Ogni movimento, ogni lega, ogni unione ogni partito, ogni gruppo sociale al di la delle ideologie per i quali è stato fondato, dovrebbe essere uno strumento propositivo di scambio culturale e pratico che possa far tendere i maggiori partiti verso un progetto comune che tenga conto delle richieste e delle esigenze della gente che li vota. Invece tutti i partiti, ma anche gli stessi movimenti, oggi, sono ben lungi da rappresentare i bisogni popolari a parte gli intestini rigonfi di rabbia. Alcuni sono solo in grado di rappresentare la scontentezza.Bisogna invece sapere ritrovare i valori politici e civili per i quali gli stessi movimenti sono stati creati, educando i cittadini ad appropriarsi dei propri valori e a farli rispettare.
Cosa è L’Alleanza Italiana?
L’Alleanza Italiana non è la rappresentante di un ideologia di destra, di centro o di sinistra. Non è un movimento di contestazione o di rottura. Un movimento estremo. Un movimento verde, rosso, nero o bianco. Un movimento classista che rappresenta solo i pensionati o le casalinghe; i metalmeccanici o i commercianti; oppure i gay o i parafiliaci; o ancora i cattolici o i laici. Non è nemmeno un movimento politico. Alleanza Italiana è un organizzazione politica territoriale uno strumento di controllo da parte del cittadino dell’operato politico, che rappresenta e allea tutti coloro che al di la delle proprie peculiarità, del proprio status, al di la del lavoro che fanno, del contesto sociale o religioso a cui appartengono, della scelta di vita che ottemperano, al di la dell’appartenenza alle proprie ideologie politiche legate ad in identità che ora è chiaramente artefatta rispetto a quella originale, o al di la di coloro che di politica non si interessano, possono segnalare abusi di potere, perdita di etica da parte delle liste civiche o dei comuni di cui fanno parte, assumendosi il compito di riappropriare della propria integrità in modo costruttivo e propositivo, in modo emancipato, ma legato alle nostre origini e tradizioni, che fanno la differenza del vero Italiano. L’Alleanza Italiana è il primo e vero strumento democratico per eccellenza che riconsegna la politica esattamente dove dovrebbe stare. Nelle mani del popolo Italiano. Alleanza Italiana riporta le persone a rivedere la priorità dei valori. E se le persone si riappropriano dei loro valori, lo faranno anche i partiti che attraverso L’Alleanza Italiana ne usciranno rafforzati. Ma come? Facendo riemergere quei valori che oggi vengono utilizzati per fare demagogia politica, ostruzionismo o campagna elettorale. Perché le parole come giustizia, democrazia, rispetto, istruzione, sanità, tasse, miglioramento della vita sociale e cittadina; parole come la sicurezza, lavoro, ambiente e bene comune non rimangano solo modelli ideologici ottimali da strumentalizzare, ma obbiettivi concreti da raggiungere partendo dalle realtà locali che devono essere governate dai cittadini e per i cittadini. E per chi dice che questo strumento potrebbe smembrare o disaggregare le persone, io rispondo che L’ Alleanza Italiana omogeneizza, perché non mette in discussione l’appartenenza egemonica dei gruppi di consenso che in realtà unisce, accorpandoli e rafforzandoli verso il ritrovamento di una compattezza non ideologica ma pratica. L’Alleanza Italiana apre le porte a tutti coloro che anche se provengono da differenti ideologie, credono ancora a parole come onore, integrità, vita civica. E non pretende di fornire loro l’ennesima identità, né mette in discussione le identità dei partiti storici. L’Alleanza Italiana fornisce una base educativa sulla quale poter partire, un terreno neutro di dialogo e scambio costruttivo e la capacità acquisita che si è persa, di fare vera politica. E la parola politica significa “ Arte di saper governare”. Ma tale arte è nata per poter fornire alla comunità la capacità di poter prendere atto al progetto governativo (Aristotele), non di subirlo o contrastarlo. Da Marx a Gandhi abbiamo appreso lo stesso significato di politica.
Chi si può affiliare all’Alleanza?
Si possono affiliare sia i candidati di movimenti o partiti, che i liberi cittadini:
- I Candidati che aderiranno a questo strumento politico, quali i coordinatori dei comitati e delle regioni e province dovranno a seguire norme di comportamento descritte nel codice etico e nello statuto documentando pedissequamente ciò che fanno, come lo fanno, e le azioni che svolgono per favorire una maggiore trasparenza delle proprie azioni politiche interagendo con i cittadini attraverso strumenti di network forniti dall’ Alleanza Italiana.
- I Cittadini che si affilieranno ad Alleanza Italiana potranno ricevere le convenzioni sui beni e sui servizi strutturati sul territorio, aprire circoli, fondare comitati territoriali di ascolto.
Alleanza Italiana. Strumento Democratico Politico.
“Avvicinare il popolo alla politica e la politica al popolo“ è il nostro motto. Ora come ora i principi per i quali tutti i partiti sono stati fondati sono evaporati. E di questo i partiti, come gli stessi movimenti di rottura ne devono prendere atto. L’Alleanza Italiana ha un unico obbiettivo. L’obbiettivo comune di riportare l’integrità come valore considerabile da chi governa dalle realtà locali a quelle nazionali e non le strategie di potere controllando la politica e le azioni politiche. Ed è per questo che chiunque può essere un membro dell’Alleanza Italiana ed è per questo che ogni membro dell’ Alleanza Italiana può fare parte di un qualsiasi partito politico o di nessun partito. Oggi 21 giugno 2011 è nata una nuova Alleanza. Alleati con noi anche tu e cambia insieme a noi la nostra Italia. Firma il tuo contributo e la tua adesione nell’ Alleanza Italiana…”.





























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